martedì, 09 ottobre 2007, ore 12:42

Amici. Bellissime persone, sensazionali. Sono fantastici tutti quei discorsi meravigliosi che si fanno (e che per prima faccio anch’io) nei loro confronti. Sono giusti, un po’ moralisti e conservatori, vero, ma sono pur sempre legati alla verità. Il problema è che spesso gli amici non si ricordano per i bei momenti di dimostrazione d’amore reciproco, o perlomeno non solo per quelli. E un post niente male me l’ha fatto ricordare.
Diciamo che nella maggior parte dei casi, dei nostri amici ci ricordiamo le menate che dicono, le stupidaggini (concedetemi il termine leggero) che fanno, quello che combinano. E ci piace tenerli in quell’angolo della testa e del cuore che permette loro di riaffiorare quando è tempo di parlarne, di certe caxxate combinate. In genere ci si ricorda di cose stupide: di chi spara dalla finestra della classe un petardo, di chi ancora minorenne sfascia un’auto contro un albero in giardino, di chi cade costantemente dal motorino, di chi si toglie i pantaloni in classe, di chi fa l’eco ai prof e ai compagni. Per non parlare di chi se la prende con un masso di cemento (probabilmente risalente alla prima guerra mondiale) e gli chiede chi cavolo lo ha messo lì. O di chi si ubriaca alle feste e riesce a dire cose troppo divertenti (spesso purtroppo o per fortuna corrispondenti alla verità) oppure ci prova e il giorno dopo lo ha già dimenticato. Ci ricordiamo di chi ci manda un sms d’auguri il giorno della Befana, o chi ti fa gli auguri del compleanno con una settimana di ritardo (o anticipo). Ricordiamo chi ci tiene compagnia quando siamo ammalati pur con il rischio di essere contagiato, di chi ti fa bere alcolici il giorno del tuo 18esimo compleanno, contribuendo al peggioramento della tua situazione mentale, nonché fisica. E ricordiamo anche chi ci fa cantare in mezzo ad una piazza o in automobile, chi ci prende in giro per le gaffe, per i difetti e le cavolate che combiniamo, anziché tirarci su; chi ci fa aspettare anche ore ad un appuntamento; chi ci porta alle mostre di auto di cui non capisci niente, ma non t’importa perché in fondo l’importante e stare con loro; di chi ti fa ridere solo guardando certe foto, di chi storpia tutte le canzoni trasformandole in motivetti volgari ma che ti fanno piegare in due dalle risate; di chi riesce a trovare un doppio senso in ogni tua parola. Alcune possono sembrare piccole cose, insignificanti, magari anche stupide. Ma in fondo sappiamo che sono quelle che rimarranno, indelebili. Quindi grazie. Alla fin fine va benissimo così.
Samu89
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lunedì, 17 settembre 2007, ore 17:56

Allora (oddio, non si comincia con allora… Beh fa niente)
Ho letto in qualche blog (in particolare da :gianl che ha avuto la cortesia di passare la catena a tutti coloro i quali ancora non avessero provato, ma se anche non l’avesse fatto avrei scopiazzato l’idea nominando comunque coloro che hanno contribuito alla diffusione di questa bella iniziativa. E qua il punto ci stava per prendere fiato) dicevo, ho letto di questa sorta di catena che consiste nello scrivere 8 ridicole curiosità, nonché segreti compromettenti e di pubblicarle, forse per farmi conoscere meglio. Spero di riuscire a rendere l’idea e… per stavolta se anche evitate i commenti… credo andrà bene lo stesso!
 
  1. Ho iniziato a portare gli occhiali solo in seconda media (nonostante la mia cecità da una decina di anni scarsa), solo perché prima mi vergognavo di dire che non ci vedevo. E già erano partite più di due diottrie.
  2. Ho una paura tremenda dei forti rumori, vedi tuoni, aerei a bassa quota, esplosioni ecc. Si salvano i fuochi d’artificio perché li trovo molto belli. E pirotecnici.
  3. Ho collezionato una serie non indifferente di cadute di vario genere. A due mesi la mia cara mammina mi ha fatto cadere dalla carrozzina (sì, questo può aver influenzato tutta la mia vita fino a questo momento) ; a 6 anni sono caduta dal letto a castello, quello più in alto ; a 8 sono caduta dalla bicicletta, strisciandomi il lato destro della faccia fino a sembrare Due Facce ; in prima superiore sono caduta dal motorino (so che ricordandovi di questa cosa voi miei compagni di classe vi starete ancora sbellicando!). E non ho considerato tutte le altre cadute praticamente quotidiane che sono parte della mia routine. Cado in continuazione, anche in senso metaforico.
  4. Ho pianto leggendo Tre metri sopra il cielo e Scusa, ma ti chiamo amore. Eh sì, posso giurarvelo. Libri e film in genere non mi fanno commuovere (Gladiatore a parte, ma cavolo quella è poesia per gli occhi). Eppure due libri che possono sembrare a qualcuno idioti e stupidi mi hanno fatto piangere. Vergogna.
  5. Per qualche tempo alle medie ho creduto nell’esistenza di persone dotate di poteri straordinari. E forse un po’ ci credo ancora. Telecinesi, premonizioni ecc. Probabilmente è per questo che adoro quel genere di film.
  6. In fondo ho sempre sognato di pubblicare un libro. Aldilà delle mie effettive aspirazioni future (che ancora non mi sono del tutto chiare, questo è da dire) ho sempre pensato che un giorno l’idea giusta mi cadrà sulla testa a mo’ di Newton e la sua mela. E chissà che non mi venga davvero un’ispirazione per qualche cosa.
  7. Probabilmente un po’ connesso al discorso del punto 6 ma… Sognavo (e questo non fino a moltissimo tempo fa) di diventare famosa. In tv, per esempio. E avrei voluto fare i provini per il GF. Sul serio. Accetto sputi, pomodori insalate ecc ecc.
  8. Finalmente siamo all’ultima. Fiu. Beh sono una maniaca dell’igiene orale. Dentifricio, spazzolino, chewing gum e filo interdentale non mi mancano mai. Non sopporto nella gente i denti sporchi o l’alito cattivo. Adoro i denti bianchi e splendenti. Sono davvero fissata. È la prima cosa che guardo nei ragazzi, assieme alla forma della bocca.
 
Bene. Direi che mi sono messa in gioco abbastanza. Passo il testimone anch’io a chiunque abbia la voglia di passare un po’ di tempo a ricordare le cose più stupide che ha combinato in vita o i suoi difetti. Un invito speciale è rivolto ai frequentatori del mio blog. E fatemi sapere che passo a leggere. Ci conto.
Samu89
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giovedì, 23 agosto 2007, ore 10:04

I 18 sono arrivati, anche per me. Come ho già detto a qualcuno, è stata una bella giornata, tra conferme e sorprese. Mi è servito ogni secondo di questo 22 agosto 2007. Messaggi stupendi, altri che per quanto sembrino banali o stupidi so che vengono dal cuore. Altri fatti perché bisogna. Quelli dell’ultimo minuto, ma pur sempre per ricordare.
Fra le sorprese più gradite, ovviamente, i regali e le visite a sorpresa (vero Lory?!). Se decidessi di parlare di tutto quello che ieri mi ha fatto sorridere, commuovere, emozionare, non mi basterebbe un banale post in questo mio blog per trasmettere tutto a chi legge.
Perciò GRAZIE DI TUTTO. A chi c’era, c’è e sempre ci sarà. A chi invece è solo di passaggio, ma un passaggio che non dimenticherò. A chi si ricorda di me anche quando non mi ricordo di lui. A chi amo, per quanto spesso non lo dimostro, solo perché non lo so fare. A tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri. Grazie ancora.
 
Speriamo sia un successo anche venerdì…
 
Udine, Stadio Friuli, 26/09/2007… per il Komandante, io ci sarò!
Ancora grazie del pensiero...
Samu89
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mercoledì, 08 agosto 2007, ore 10:19

Ho cancellato il post precedente... in effetti non avevo tenuto conto di determinate cose e un commento me lo ha fatto capire. In ogni caso spero non fose una cosa grave anche se mi sono resa conto che poteva essere vista in malo modo. I'm sorry, volevo solo parlare di qualcosa di mio... Però non è assolutamente un problema.

Alla prossima.

Samu89
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martedì, 24 luglio 2007, ore 20:11

Non so se è una paura solo mia. Ma temo che ogni persona che mi sta accanto sia come un fulmine, colpisce e se ne va... Coì ho paura ad affezionarmi. Ed è brutto.

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Mi infastidiscono le persone con gli occhi inespressivi o che portano gli occhiali a specchio. Non si riesce a leggergli dentro. però credo di essere un po' così anch'io. Contraddizioni della vita.

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Quando fa brutto tempo non mi funziona l'adsl. Porcaccia la miseria, mi fa innervosire. Questo e qundo non sono capace di fare le cose e nonostante l'impegno non vedo miglioramenti.

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Mi piace vivere da sola, o quasi. Credo potrebbe essere una bella esperienza. Magari mi sposo. ;)

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che bello ascoltare dai nonni le storie di tempi lontani, di quando magari ero alta così e di cui non ricordo nulla. Fa tenerezza.

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Trovo sensazionale la somiglianza fra le caratteristiche dei bambini e quelle degli anziani. Tutto, prima o poi, torna come è stato. La vita credo formi una parabola perfetta (detto da una che la matematica la userebbe solo come carta igienica sembra anche una cosa seria)

Samu89
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lunedì, 23 luglio 2007, ore 13:20

" ... Lascia stare che ho qualche anno in piu'
meno male che sei convinta tu
io sto uguale mi chiedo solo se
faccio male .... a volte .... a ridere di te

Le stelle stanno in cielo e i sogni .... non lo so
So solo che son pochi .... quelli che s'avverano ... "
Samu89

domenica, 22 luglio 2007, ore 12:38

Promemoria…
 
Mai far giocare maschietti contro femminucce a qualsiasi gioco. Poi ci si chiede come nascono le ideologie sessiste.
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Non sposarsi in giugno luglio o agosto. Gente, fa caldo. Se proprio ci si deve sposare (non che non mi piacciano i matrimoni anzi mi emozionano) va bene anche rischiare brutto tempo. Sposa bagnata, sposa fortunata (ma non ho mai capito perché lo sposo no). Ad ogni modo, per questa Cirimonia (!!!) perdono. Anzi perfetta così.
 
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Non è vero che se ci si mette in fondo al lancio del bouquet lo si prende di sicuro. Si prendono solo più pestoni. Però la cosa può sempre essere sfruttata a proprio favore.
 
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Quando parlano i fatti le parole non servono a niente. E va bene così.
 
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Meglio essere pazzo per proprio conto che saggio con le opinioni di altri.
 
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Chi fa da sé fa per tre. Soprattutto se hai due sorelle.
 
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Chiusa una porta si apre un portone.  A volte è meglio tenere aperta la prima, non si sa mai.
 
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Sono in cerca di un’ispirazione seria o pseudo tale. Ma d’altronde dalle mie parti si parla di fine di una era. In effetti le cose stanno cambiando. In meglio o in peggio. Ai posteri l’ardua sentenza. Anche se da umile contemporanea direi in meglio, o perlomeno per la maggior parte.
Samu89

domenica, 15 luglio 2007, ore 16:52

In genere ci si accorge che il tempo scorre osservando i cambiamenti che avvengono attorno a noi. Credo che sia più semplice accorgersi di quello che avviene all'esterno, piuttosto che di quello che cambia dentro. Forse è più facile notare i cambiamenti degli altri, delle loro vite, delle loro situazioni. Conoscendo qualcuno sin dalla sua infanzia si riesce a cogliere lo scorrere del tempo, dei giorni e poi degli anni. E in quel momento ti rendi conto che qualcosa ti è sfuggito. Capita magari con le persone che si conoscono nell'arco della vita, alle quali poi ci si affeziona di più. Scoprendo pian piano chi ti trovi davanti capisci che in molti momenti tu non c'eri. Tappe fondamentali dell'esistenza dell'altro sono state superate ed affrontate senza di te. E ti sembra di essere inutile, di esserti perso qualcosa. A volte si è addirittura gelosi o tristi per un passato che non ci appartiene e che non ci apparterrà mai, nonostante la nostra volontà. C'è il desiderio continuo di sapere, di conoscere, quasi per colmare i vuoti creati dalla nostra assenza. Ed è impossibile. Gli attimi sfuggono dalle mani. Impossibile anche solo tentare di riprenderli. Si inciampa in cose troppo... troppo e basta. Si cade e ci si fa male...

Tentare però a volte può servire. Tentare di entrare in qualcosa di non nostro, magari non per esserne parte del tutto, ma per capire. Capire, imparare e migliorare. Questo può essere giusto. Ma difficile, molto difficile.

Samu89
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martedì, 26 giugno 2007, ore 17:27

Io detesto gli zoo. Odio il vedere gli animali lì, sbarrati dietro quattro pareti di rete o ferro o i un recinto di pochi metri quadrati. E detesto la gente che li frequenta, non sopporto di vedere persone che si divertono ad osservare le suddette povere bestiole mentre mangiano o compiono le povere, noiose, miserabili e ripetitive azioni, ogni santo giorno. Eppure oggi, per lavoro, ci sono stata. Lavoro in un centro estivo per bambini. Escursione del giorno: lo zoo. Per me un supplizio. Mi si stringe il cuore. Mi sembrava che ogni scimmietta (animale che adoro, per la sua somiglianza incredibile con noi esseri umani) mi implorasse con quegli occhietti pieni di espressione, di liberarla da lì, che non ne poteva più di mangiare le pulci della stessa compagna di gabbia ogni giorno. Senza contare che trovo sia diseducativo nei confronti dei bambini. E poi è impossibile impedir loro di disturbare quelle povere bestie. Gridano, scuotono gli alberi e lasciano cartacce ovunque.
Mi è venuto in mente il Grande Fratello. Sembra proprio che questa “razza intelligente”, che occupa la cima della maggior parte dei sistemi naturali, frutto di millenni di evoluzione (???), trovi appagante e divertente rinchiudere esseri viventi, suoi simili o meno, ed osservarne i comportamenti quotidiani. Che stupidaggine incredibile.
E poi, la botta finale. Museo degli animali imbalsamati. Indescrivibile. Non ho resistito, sono dovuta uscire. Passino certi uccellini e certi insetti, non condivido, ma perlomeno sono riuscita a sopportarne la vista. Ma non l’aquila. Non le scimmie.
Ho immaginato un’esposizione di uomini e donne impagliate. Con i rispettivi cartellini. “Segretaria”… “il capo ufficio”… e qui bambini vedete “il politico”… Tutti ovviamente che stringono fra le mani i simboli che li identificano. Non stupiamoci di doverlo mostrare ai nostri nipoti, fra qualche tempo.
Samu89
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domenica, 24 giugno 2007, ore 20:26

Ci sono momenti in cui riesci a vivere emozioni totalmente diverse, tutte catapultate insieme nella testa. E arrivi a non capire più granchè di quello che ti sta succedendo, nonostante questa sia una tua caratteristica ormai di dominio pubblico. Ma succede, e si sente più del solito quel boato nel cervello che ti spacca la testa. Troppi pensieri, troppe idee, troppe sensazioni. Troppe paure.

Sei felice in realtà, ma non sai bene il perchè. Soprattutto perchè ci sono un sacco di cose che ti dovrebbero impedire di esserlo. Sei stanca, e in realtà non hai fatto altro che cazzeggiare per tutto il giorno. E hai paura, ma sembra non ce ne sia motivo.

Che caldo.

Grazie del pensiero.

 

Samu89
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