

Ho cancellato il post precedente... in effetti non avevo tenuto conto di determinate cose e un commento me lo ha fatto capire. In ogni caso spero non fose una cosa grave anche se mi sono resa conto che poteva essere vista in malo modo. I'm sorry, volevo solo parlare di qualcosa di mio... Però non è assolutamente un problema.
Alla prossima.
Non so se è una paura solo mia. Ma temo che ogni persona che mi sta accanto sia come un fulmine, colpisce e se ne va... Coì ho paura ad affezionarmi. Ed è brutto.
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Mi infastidiscono le persone con gli occhi inespressivi o che portano gli occhiali a specchio. Non si riesce a leggergli dentro. però credo di essere un po' così anch'io. Contraddizioni della vita.
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Quando fa brutto tempo non mi funziona l'adsl. Porcaccia la miseria, mi fa innervosire. Questo e qundo non sono capace di fare le cose e nonostante l'impegno non vedo miglioramenti.
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Mi piace vivere da sola, o quasi. Credo potrebbe essere una bella esperienza. Magari mi sposo. ;)
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che bello ascoltare dai nonni le storie di tempi lontani, di quando magari ero alta così e di cui non ricordo nulla. Fa tenerezza.
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Trovo sensazionale la somiglianza fra le caratteristiche dei bambini e quelle degli anziani. Tutto, prima o poi, torna come è stato. La vita credo formi una parabola perfetta (detto da una che la matematica la userebbe solo come carta igienica sembra anche una cosa seria)
In genere ci si accorge che il tempo scorre osservando i cambiamenti che avvengono attorno a noi. Credo che sia più semplice accorgersi di quello che avviene all'esterno, piuttosto che di quello che cambia dentro. Forse è più facile notare i cambiamenti degli altri, delle loro vite, delle loro situazioni. Conoscendo qualcuno sin dalla sua infanzia si riesce a cogliere lo scorrere del tempo, dei giorni e poi degli anni. E in quel momento ti rendi conto che qualcosa ti è sfuggito. Capita magari con le persone che si conoscono nell'arco della vita, alle quali poi ci si affeziona di più. Scoprendo pian piano chi ti trovi davanti capisci che in molti momenti tu non c'eri. Tappe fondamentali dell'esistenza dell'altro sono state superate ed affrontate senza di te. E ti sembra di essere inutile, di esserti perso qualcosa. A volte si è addirittura gelosi o tristi per un passato che non ci appartiene e che non ci apparterrà mai, nonostante la nostra volontà. C'è il desiderio continuo di sapere, di conoscere, quasi per colmare i vuoti creati dalla nostra assenza. Ed è impossibile. Gli attimi sfuggono dalle mani. Impossibile anche solo tentare di riprenderli. Si inciampa in cose troppo... troppo e basta. Si cade e ci si fa male...
Tentare però a volte può servire. Tentare di entrare in qualcosa di non nostro, magari non per esserne parte del tutto, ma per capire. Capire, imparare e migliorare. Questo può essere giusto. Ma difficile, molto difficile.
Ci sono momenti in cui riesci a vivere emozioni totalmente diverse, tutte catapultate insieme nella testa. E arrivi a non capire più granchè di quello che ti sta succedendo, nonostante questa sia una tua caratteristica ormai di dominio pubblico. Ma succede, e si sente più del solito quel boato nel cervello che ti spacca la testa. Troppi pensieri, troppe idee, troppe sensazioni. Troppe paure.
Sei felice in realtà, ma non sai bene il perchè. Soprattutto perchè ci sono un sacco di cose che ti dovrebbero impedire di esserlo. Sei stanca, e in realtà non hai fatto altro che cazzeggiare per tutto il giorno. E hai paura, ma sembra non ce ne sia motivo.
Che caldo.
Grazie del pensiero. 